Caroline Dawson, Parlavo una lingua di neve

Caroline Dawson, Parlavo una lingua di neve

8 Agosto 2026 Off Di Fabio David

Caroline Dawson è stata una giovane scrittrice canadese di origine cilena, sociologa e attivista.

Parlavo una lingua di neve è il suo romanzo di esordio, potente memoir di esperienze vissute fra il Cile di Pinochet e il Canada terra che l’ha accolta come nuova casa, pubblicato in lingua originale con il titolo Là où je me terre dalla casa editrice Éditions du remue-ménage nel 2020.

“L’altitudine mi opprimeva. La pressione si insinuava fino al mio stomaco vuoto e lo faceva beccheggiare. Un foro in un portellone, una fessura nei finestrini e saremmo precipitati tra le braccia della morte. Ecco cosa abbiamo rischiato, cosa hanno rischiato i miei genitori: il vuoto, il futuro ignoto per sfuggire al passato. A sette anni ho sentito nella pancia che si poteva lasciare tutto e non tornare più. A sette anni ho imparato a dire addio, non ciao, non a domani, non a presto, non arrivederci, e nemmeno alla prossima. A-Dio. A Dio, che vuol dire a mai più. A sette anni ho smesso di credere in Dio e in un destino predeterminato. A sette anni, per la prima volta in aereo, ho finto di pregare perchè avevo capito che eravamo noi a decidere, che potevamo mollare tutto e cominciare un’altra vita. Eppure continuavo a chiedermi, se non si poteva aprire niente, come avrebbe fatto Babbo Natale a entrare.”

Titolo: Parlavo una lingua di neve

Autore: Caroline Dawson

Casa editrice: L’Orma editore

Link: https://www.lormaeditore.it/libro/9791254761601

Pubblicazione: Pubblicato in lingua originale con il titolo Là où je me terre dalla casa editrice Éditions du remue-ménage nel 2020; pubblicato in lingua italiana (I edizione) maggio 2026 dalla casa editrice L’Orma.

Pagine: 228

ISBN: 979-12-54761-60-1

Quando la vita perde di senso tanto da pensare che non valga più la pena di viverla ma si sceglie comunque di proseguire il viaggio

La protagonista di questo romanzo intenso vive un cambiamento che a sette anni sarebbe troppo grande per chiunque, ma sceglie di affrontarlo pur perdendo parte di quell’innocenza che è propria dell’età bambina.

Caroline dawson scrive un romanzo autobiografico schietto, a tratti ruvido senza perdere la capacità di ironizzare anche su questioni molto serie che hanno segnato il vissuto di questa giovane scrittrice.